Scheda Progetto

OAPPCFI

Anno: 
2012
Luogo: 
Web contest
Stato: 
Concorso

Localizzazione e scopo del bando. Concorso di idee per l’ideazione di un marchio logotipo che identifichi l'Ordine degli Architetti di Firenze.

 

Il marchio logotipo ha una composizione semplice e chiara: un segno grafico e il nome dell’Ordine. La grafica nitida e immediata emerge dallo sfondo e assume la potenza espressiva di un simbolo, leggibile a qualsiasi dimensione, in qualsiasi tempo. La cornice di chiarissima fama, asciugata e astratta in una geometria chiusa diventa immediatamente riconoscibile e memorizzabile; la sigla dell’Ordine e la sua dicitura per esteso completano l’immagine istituzionale del marchio, senza possibilità d’incertezza o errore: massima chiarezza comunicativa.

La cornice della formella del concorso del 1401 concentra in sé molteplici significati: è questa capacità espressiva alla base della sua scelta come simbolo.

Identità. Non come sterile celebrazione del passato, ma come progetto di crescita, condivisione di valori e prospettive nelle quali riconoscersi. Tra tutti i segni identitari fiorentini, la formella rappresenta un punto singolare della storia, una cornice gotica che apre simbolicamente la porta al Rinascimento; una mutazione, un percorso continuo che evolve, che è capace di rinnovarsi e rinascere: l’identità è dinamica.

 

Metodo. La formella, è evidente, richiama anche alla necessità del concorso pubblico come strumento di selezione della qualità del progetto, come garanzia di trasparenza e competizione alla pari. L’Ordine ha interesse a garantire ai giovani la possibilità di emergere e contribuire alla crescita della società, come fecero due indiscussi maestri del Rinascimento come Brunelleschi e Ghiberti, che ora sembrano titani, ma nel 1401, non dimentichiamolo, erano appena venticinquenni.

 

Professione. La grafica su fondo bianco astrae la cornice e la sospende nel tempo, così essa diventa simbolo, non solo di se stessa o della storia che rappresenta o di Firenze, ma anche delle storie future, ancora da scrivere.

Un processo di astrazione che fa emergere nuovi significati; si passa così dall’identità storica e culturale a quella professionale: la cornice, infatti, evidenzia lo spazio bianco al suo interno, lo coordina, lo definisce. In questa prospettiva essa rappresenta il ruolo istituzionale e di garanzia dell’Ordine, nelle sue molteplici funzioni. Al suo interno lo spazio vuoto è libertà espressiva, attesa, promessa, fiducia nel valore dell’attività professionale. Nella condivisione di una cornice si manifesta il senso di appartenenza e di crescita comune.

 

Applicazioni. La scelta di un segno grafico semplice apre alle più varie possibilità applicative. Semplici adattamenti di colore, o inversioni in negativo, senza necessità di rielaborazioni più generali, permettono di trarre il massimo dalla forza comunicativa del logo: esso sarà sempre visibile e riconoscibile immediatamente, in qualsiasi dimensione, applicazione, contesto, dalla cartellonistica stradale, al merchandising, al web alle applicazioni per smartphone e tablet.