Scheda Progetto

Camera di Commercio di Cagliari

Anno: 
2010
Luogo: 
Web contest
Co-progettisti: 
Ing. Davide Fancello
Stato: 
Concorso

Localizzazione e scopo del bando. Concorso di idee per la progettazione del marchio/logotipo distintivo della Camera di Commercio di Cagliari.

 

La presente proposta grafica per il nuovo logo della Camera di Commercio di Cagliari nasce da un affinato lavoro di sintesi operato sui simboli del territorio. L’obiettivo è stato quello di elaborare una forma espressiva innovativa, capace cioè di proporre i simboli identitari all’interno di un codice di lettura moderno, evitandone la semplice esposizione tipica dell’iconografia classica.

 

Si è scelto dunque un simbolo, il simbolo forse più noto e fotografato della Città: l’elefante dell’omonima torre; collocato in un accesso strategico al cuore antico del capoluogo: Castello, Casteddu dal quale tutta la provincia prese il nome. Dell’immagine originaria si è mantenuta la composizione e la vista che si presenta naturalmente al visitatore per facilitarne l’identificazione e sottolineare un primo rapporto fisico col territorio.  La stilizzazione dell’immagine ha mirato a coglierne l’essenza con pochi tratti facili da ricordare.

La torre è stata rappresentata nei suoi elementi essenziali: un’alta pila di conci lapidei. Il logo così composto risulta equilibrato nella sua funzione di visibilità, giocata tutta sulla coordinazione del simbolo dell’elefante con la completezza e pulizia della pila a bande orizzontali. L’astrattezza della costruzione a bande orizzontali ha permesso di riassumere tematiche identitarie e funzionali e di svilupparle senza appesantimenti. La costruzione infatti è simbolo del lavoro, della necessità di coordinare gli interventi, di “fare sistema”; la forma aperta della pila, sempre sviluppabile, allude alla necessità di proseguire sulla via della crescita con un disegno comune. Questi sono valori sui quali Le Camere si fondano e devono apportare il proprio contributo. La costruzione può richiamare aspetti più generali ma non meno importanti dell’identità, locale e nazionale: bande differenti per lunghezza e colore danno il loro contributo alla crescita nelle sue ampie sfaccettature, come “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. 

Si è voluto ancora giocare sulla composizione delle strisce orizzontali e richiamare il simbolo del commercio: il codice a barre, come espressione della modernità del mondo globalizzato, simbolo cioè di quel mondo in cui tutto si va uniformando ma nel quale l’identità va ricercata nelle minute differenze fra una banda e l’altra, nella preziosità del dettaglio, nel valore della cultura. In questo gioco di visioni guidate dall’identità si scorge ancora, nelle bande e nei colori, l’ordito dei telai per lavorazione dei tappeti sardi, la trama e le sfumature dei paesaggi agricoli e del mare.

 

Sviluppate le tematiche si è proceduto a un altro aspetto fondamentale del progetto grafico: l’armonizzazione con il logo nazionale del sistema camerale. Spessore dei tratti e calibratura dei colori (sia nella versione in quadricromia sia in quella in bianco e nero) sono studiati per comporsi naturalmente con il logo di base e costituire un insieme coordinato che esalti le caratteristiche di entrambi.

 

La semplicità delle forme e l’immediatezza dei colori rendono il logo versatile alle diverse scale, promuovendone l’uso per gli scopi informativi e pubblicistici più diversi.

 

L’affinamento della proposta ha tenuto conto della integrabilità con le interfacce web in modo da sfruttare il logo in tutte le sue potenzialità e renderlo parte integrante a tutti i livelli del sistema comunicativo della Camera.

In particolare si propone l’uso della linea dell’elefantino come banda di scorrimento per i titoli della pagina web impilati allo stesso modo delle bande orizzontali del logo.

 

Nelle tavole illustrative vengono presentate diverse simulazioni di utilizzo del logo alle differenti scale e nei differenti usi.