Scheda Progetto

Abacus Intermedia

Anno: 
2015
Luogo: 
Cagliari
Stato: 
Realizzato

Sede e uffici per l'Agenzia di assicurazioni Abacus Intermedia srl.

Il programma funzionale era esteso e articolato e con molteplici esigenze per usi stabili e per quelli flessibili. 
Quando il programma è pesante o si cambia canale o si cambia il punto di vista. E in architettura di questi tempi, meglio non cambiare canale!
Dal programma il baricentro della discussione è stato spostato sulle connessioni tra le aree funzionali fissate, per costruire uno spazio che fosse prima di tutto abitabile.

Passaggi fluidi, dispositivi di transizione, traguardi visivi e permeabilità sono stati gli strumenti del progetto per raggiungere una qualità spaziale soddisfacente per i lavoratori e per i clienti.
Al piano terra, oltre agli uffici amministrativi e per le consulenze private si trova la sala accoglienza per i clienti con salotto di attesa e cinque postazioni operative frontali. Lo spazio è definito attraverso due scatole architettoniche, che ne articolano il collegamento col resto dell’ufficio, senza la chiusura di anditi e disimpegni, ma solo attraverso la compressione dello spazio e il trattamento delle superfici. 

Suggerire discrezione senza definire altolà perentori. Accoglienza contro respingimento.

Due le scatole: la più grande, completamente cieca, accoglie servizi e soluzioni impiantistiche; l’altra, trasparente è un ufficio versatile che amplia visivamente lo spazio e che all’occorrenza garantisce la riservatezza di un colloquio privato. 

Due i colori del fondale: tinte tenui, per uniformare e alleggerire i pavimenti; bianco, tantissimo bianco sulle pareti e i soffitti, per diffondere la luce anche in profondità. 
Uno il colore per attivare gli spazi: il verde. Un verde acceso e fresco. Che identifica allo stesso modo gli spazi di relax e quelli di attesa dei clienti. Tutte le sedute e ogni scavo che interrompe la serena continuità del bianco.

Al piano inferiore si accede attraversando uno spazio cavo di grande altezza. Qui si conclude progetto ed esperienza. Quello che era sempre stato uno spazio residuale è divenuto uno spazio da colonizzare, da scoprire attraverso il progetto. E’ stato sufficiente coglierlo e attivarlo: nella doppia altezza che collega fisicamente i due piani è caduto il baricentro delle attività di scambio e relazione. Il vano scala si è trasformato così in un “patio” al chiuso, luogo d’incontro informale, scambio di opinioni. Una pausa.