ProgettoKiwi
Arch. Stefano Cadoni
Arch. Filippo Sanna
Arch. Valeria Tupponi

Prima il nome, tanto basta. Sembra uno scherzo. Un nome da operazione in codice, da missione impossibile, tanto ci appaiono difficili i tempi in cui ci è toccato vivere. Tanta la testardaggine con la quale portare avanti un’idea. Partiamo da qui: un progetto deve avere un nome. Un progetto prepara un’esistenza futura, deve voler esistere e per esistere deve avere un nome. Kiwi, dunque? Quasi, il paradosso è che forse il vero nome è progetto, la scommessa è che il progetto vada oltre il nome. Il progetto, a tutte le scale e in tutte le declinazioni connesse all’abitare, al lavorare, al vivere, è il nostro campo d’interesse. Progetto kiwi è un modo di fare architettura, design e che vede in ogni lavoro la possibilità di una ricerca, di una crescita e di un risultato che vada oltre la semplice risposta a una richiesta iniziale. Una matita su un foglio bianco, un cursore sullo schermo, aprono mondi sempre diversi. Quanto questi trovino spazio nella realtà dipende dal nostro impegno. E noi intendiamo impegnarci, questo è il nostro interesse. Quei mondi ci affascinano, la loro costruzione è la nostra missione (im)possibile.